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Non è facile riuscire a descrivere il tipo di sensazioni che produce tutto questo groviglio in cui mi trovo ora.
Dovrei porre a premessa che il loro rivelarsi alla mia sensibilità non avvenne in un particolare istante, ma s’irradiò maestoso volta dopo volta, diventando unica ricorrente esperienza globale di anima e corpo.
E che nel corso degli anni ho imparato ad affrontare con ragionevole ottimismo il superamento di ogni nuova cateratta che opponevo allo scorrere della fiumana.
L’impeto degli eventi sempre più ha gonfiato i suoi muscoli lavorando sui millimetri della mia acquiescenza complice e raggiungendo anfratti inesplorati e nascosti, avviluppandomi nella sua tensione centripeta e sparpagliandomi con la sua occasionale necessità centrifuga.
Da un certo punto in poi riesco eventualmente a intuire il definirsi liberatorio di una volontà chiara e consapevole: essere vibrazione attiva di un vortice assoluto; partecipare ai fervori di un’effervescenza irriducibile, per condurre i miei sensi all’apogeo e per liberare il mio corpo dalle occlusioni mentali e reali; carpire ogni segreto, accondiscendere a ogni postulato, rendermi cavia da esperimenti per vestirmi di istintività animale inebriante e offrire il frutto della mia passione a ogni nuovo banchetto.
Potete dunque intuire il lento e inesorabile cammino di questa mia esperienza, che in certo senso fino a ieri è arrivato, così come ve l’ho raccontato.
[Marlene Kuntz]
Il mio cuore d'ora in avanti non lo affiderò più. E vaffanculo a me che mi fidavo della gente.
E Poi Il Buio
Il sole disegna un cerchio rutilante
sul telo di lino delle nuvole sfilacciate
frapposte alla mia sbirciata distratta,
e con morbida perfezione
la circonferenza si adagia
sul lungo crinale del monte,
dietro il quale scenderà
in qualche placido istante.
La finestra socchiusa sfiora la sedia,
e fluisce un carezzevole soffio
che lambisce i miei piedi
con invisibile avvolgimento:
io penso all'effusione
di un abbraccio rapito ai dispetti del tempo,
a un amore caldo
come il raggio di luna degli innamorati.
E quando la luna verrà sarà la stessa di allora?
Quella che di noi farà di nuovo una cosa sola?
E quando la luna verrà sarà la stessa di allora?
Quella che dopo ci porterà alle carezze dell'aurora?
Il sole disegna mezzo cerchio esitante
su sbuffi di nuvole andate
e Oriente indorato risponde
all'acceso Ponente.
Guardo le rocce innevate nel blu luminoso:
sei là con lo sguardo,
lo stesso che mi hai regalato lasciandomi solo.
Ti ho persa quel giorno e mai più ho ritrovato
la scia deliziosa del tuo fascinare,
e se fosse successo mi avresti rivisto scodinzolare...
(devono aver diviso in due il mondo,
e penso di essere dalla parte sbagliata).
E quando la luna verrà sarà la stessa di allora?
Quella che di noi farà di nuovo una cosa sola?
E quando la luna verrà sarà la stessa di allora?
Quella che dopo ci porterà alle carezze dell'aurora?
Ora il sole
disegna
un commiato straziante
di squarci roventi
fra nuvole ostili,
veloci
nel giungere a frotte
sui miei capogiri.
Nell'ombra
del monte
mi pento
di averti
lasciata
tornare.
E POI IL BUIO
NEANCHE UN GRAFFIO DI LUNA NEL CIELO
Le tematiche dell'amore perduto, del colloquio interiore, del contrasto tra la presenza dei ricordi e l'assenza di Lei vengono risolte in pura atmosfera e nella perfetta consonanza tra lo stato d'animo del poeta e il paesaggio che lo ispira. [dal libro "Marlene Kuntz Visione Distorta" di Chiara Ferrari

Sottotitolo 1: Gesù Cristo si sbatteva su un amplificatore
Sottotitolo 2: Biscotti per terra
Sottotitolo 3: «Luca ma tu che cazzo ci fai qua?»
Roma, 21 novembre ’06.
Ore 19:00 [circa]
Dopo un lungo peregrinare per il centro ho trovato un posto tranquillo dove passare la notte… del resto il posto più ovvio: il Colosseo.
Io e Gianguido percorriamo via Ostiense fino all’imbocco di via del Commercio dove incontriamo un simpatico tipo che cammina in direzione Alpheus (Locale dove i MK avrebbero suonato). «Luca ma tu che cazzo ci fai qui?» Anche Luca ora era con noi. Era venuto da solo. Più pazzo di noi. Entriamo nel cancello e cominciamo a fare la fila e stiamo davanti a tutti.
Ore 21:30
Aperte le porte
Ore 23:10
Il locale è un simpatico buco rosso nero e blu. La gente straripava e scalpitava dalla voglia di vedere e sentire Godano. Dopo una performance di Gianni Maroccolo con una certa Ivana [alla quale tutti hanno dato segni di apprezzamento del tipo «che topa, che fregna, che bona» etc etc], finalmente salgono sul palco Luca Bergia, Riccardo Tesio e Cristiano Godano. Rientra in scena anche Maroccolo che si mette al basso.
Un’atmosfera da paura e brivido. Schiacciati l’uno contro l’alto pendevamo tutti dalle labbra di Godano e dagli strumenti degli altri. Dopo le prime note tutti riconosciamo una canzone di apertura inaspettata: "Schiele, lei, me". Bellissima e dolce. Immediatamente dopo parte una travolgente “E poi il Buio” evocativa, poetica e alla fine dilaniante [«E POI IL BUIOOO… NEANCHE UN GRAFFIO DI LUNA NEL CIELOOOO»]. Già stavo male. Dopo un “grazie molte grazie” e un sorriso superbo di Cristiano sono partiti i riff di “Fuoco su di Te” violenti e rabbiosi, ma al tempo stesso studiati e controllati. Si fanno strada due pezzi dell’Album “IL VILE” ovvero “Ti giro intorno” e “Come Stavamo Ieri” che mi hanno davvero emozionato. Ma il vero casino è successo Tra Amen e L'inganno: Gesù Cristo si sbatteva su un amplificatore: luci potentissime dietro di lui, sudore che schizzava dappertutto, per un attimo ho temuto che avesse una crisi epilettica e invece stava semplicemente dando libero sfogo alla propria improvvisazione rozza e violenta, quasi eccessiva ed esibizionista ma comunque travolgente ed infermabile. Luca in quel momento passa la busta di biscotti aperta a Gianguido che riceve una spallata: biscotti per aria. Biscotti per terra che si sbriciolano e fanno scivolare tutti. A parte l’episodio divertente ho cominciato a stare male quasi incredulo dal casino che Cristiano stava combinando. Poi ha cominciato a calmarsi e ho ringraziato un Dio perché lì stavo davvero morendo. E’ partita Danza. Ho chiuso gli occhi travolto dalle note maliziose di quella canzone sognatrice e sensuale, avvolgente e calda. Poi Ineluttabile [PAGHERANNOO IL GIRO DI VITE INELUTTABILEEE] urlata e implacabile.
Pausa.
Come al solito tutti urlavano “FUORI… FUORI” … e simili. Quando è rientrato gli hanno urlato APE REGINA… ha risposto NO… gli hanno detto SEI UN PROFETA e ha risposto NO NO. E’ partita Lamento dello Sbronzo. Sbandavamo tutti tra la sonorità ubriaca e nichilista di quel pezzo. Tutti addosso a tutti in un mare di sudore dove le mie sottili forze stavano per venir meno. Di nuovo la salvezza con Lieve dove mi son commosso la prima volta [Meglioooo… del perdersi in fondo all'immobileee… ]. Poi di nuovo la morte con un pezzo roboante che mi ricorda alcune cose spiacevoli e qui ho davvero cantato a squarciagola… le mie tonsille sono partite: Cara è la Fine [Oh, non piangere, urla piuttosto e lasciamo di noi un ricordo toccante. ]. Serrande Alzate: qui mi sono commosso la seconda volta. Poi è partita la versione senza Skin di “La Canzone che Scrivo per te”… bellissima, dolce e triste […per quel che mi riguarda sei un continente obliato…].
Pausa.
Questa volta escono quasi subito e Godano annuncia «oggi compio gli anni». Sorride e alza 4 dita al cielo segno di aver compiuto 40 anni. Una serie di Auguri da parte del pubblico. Poi… infine… parte quell’attacco di batteria inconfondibile. Sta Partendo l’ultimo pezzo della serata: Nuotando nell’Aria. E qui esplodo. La urlo tutta. Tutta la voce che mi è rimasta la uso per urlarla. [Pelle: è la tua proprio quella che mi manca… / mi piacerebbe sai sentirti piangere… anche una lacrima… per pochi attimi…]. Qui piango per la terza volta. Il concerto finisce così e Godano scompare dietro al Palco sommerso dagli applausi.
Non vi sto a dire come siamo sopravvissuti fino al treno delle 6 ma credo che chi legga abbia fatto di peggio, forse. Ma del resto ho fatto di peggio anche io. Se vi interessa al Colosseo si sta tranquillissimi ed è un buon posto per parlare la notte…
Nota: la scaletta potrebbe aver subito variazioni in quanto mi baso solo sulla bieca memoria.

Spiritualità… oggi ci riflettevo…
La spiritualità è un bisogno, una ricerca di un qualcosa di trascendentale che potrebbe essere oppure non-essere. Questo concetto è universale in tutti i popoli e tutte le religioni o culture. E’ un bisogno comune come il mangiare o il bere o il dormire. L’ateismo è una fuga da questo bisogno che può spaventare ma che non deve. Io ne cerco una totalmente mia che non ha nulla a che vedere con le religioni che ci sono, occidentali o orientali che siano. Di certo però… non sono uno stoico. Anzi, l’opposto.
Questa canzone dei C.S.I. [Consorzio Suonatori Indipendenti] è evocativa e parla di una spiritualità molto orientaleggiante. Se potete ascoltatela.
ONGII
Raccontami Ongii che scorri
Incessante preghiera che mormora al cielo
Del tuo monastero perduto dimmi la bellezza dei gesti e dei colori
Che ti hanno traversato e che hai riflesso
Dei bagliori dell'oro dei fuochi dei fumi e dei profumi d'incenso
Tra l'eco di conchiglie trombe campane fragore di tamburi di piatti
Lo sgretolarsi tremolante dei gong
Cantami coi pellegrini nomadi gioie e bisogni
E delle carovane sfiancate da Occidente dall'interno dal Nord e
dall'Oriente
Cantami dei mercanti i richiami
E della folla il brusio
E l'ooohooohooo di meraviglia ai prodigi
Inondami di vita quotidiana
D'ovvio rumore stupore
Canta il Capodanno lunare
Viene la primavera la terra che fiorisce
La vita si rivela
Latte carne sangue nutrimento offerta al tempio
Ed è preghiera il succhiare della bocca
Nei cuccioli d'uomo e animale
Ed è preghiera il succhiare della bocca
Nei cuccioli d'uomo e animale

Una settimana fa mi sono recato a S.Maria e rincontro Cabala. Lei serena. Io teso fino a quasi spezzarmi. Un cazzo di freddo devastante. Ricordi vagano in una possibile evoluzione. Negativa o Positiva che sia poco importa. Abbiamo rotto la barriera del silenzio comunicativo ravvicinato. E quando abbiamo seriamente cominciato a parlare è arrivato quel maledetto treno delle 21:15 (in ritardo pure!). Ho conosciuto il suo mondo. Davide che era un maniaco… che tenero lo volevo abbracciare, Aurelio che è un grande, Ornella che è simpaticissima.
Ma in tutto questo “lei sta più in alto”.
« La fine… non ha soluzioni reali. O almeno mai trovate fin’ora.»

Un anno di
narcisi e solitudine
specchiandomi
nella mia finitudine,
sporgendomi
su quella viva fissità
che ad ogni respiro moriva un po'
in concentriche
delucidazioni
e fuggevoli illuminazioni.
E in essa tu,
ninfea di bianco fascino,
che aprendoti
sul lago delle vanità
ti apristi a me, perduto in
una sola immagine
vibrante ad ogni sospiro.
E bella e fragile.
Ci guardammo e ci ascoltammo:
silenzi e parole a corredo fecondo del testo della seduzione
e il suono segreto delle brame a musicare la scena.
Poi finalmente un dì ti presi fra le mani
e le tue foglie si adagiarono sui miei palmi
ma il soffio della vita e il suo schiaffo ti fecero presto volare via
Ed ora, qui,
nessun profumo sa di te.
Non ci sei più.
Nell'acqua ciò che è intorno a me
si specchia con me
riflesso in un'immagine
che si anima di quello che anima me.
Resterò qui
un anno, un altro... e quanti più...
specchiandomi
ovunque dove eri tu.
E intorno a me
narcisi e inquietudine
e tutto ciò che si anima di quello che anima me

Quest’attacco sarà lungo, non scriverò per un po’ sul blog per darvi il tempo di leggerlo. Comincerò con una citazione del Capa (che me ne sono innamorato dopo il live all’Adunata Sediziosa):
«Ebbene sì, siamo gli Auditel e tramite un meter portiamo a termine mandati per cui siamo indicati come comete a Betlemme. Per le televendite Leten, per il teleutente Requiem e se il telefilm fa schifo si becca pure il sequel. Fissare una rete sarà umiliante per Boris Becker non per noi, segreti come lo specchio di Nanni Loy ma famosi come Lee roy, eroi come Brad Pitt in Troy, noi che riempiamo le fosse più del senno di poi. Abbiamo un piano con un punto cardine: trasformare i consigli per gli acquisti in un ordine, affossando i programmi di qualità perchè l'utente intelligente si sa che non ama la pubblicità-tà-tà-tà-tà.»
Analizziamo i programmi televisivi e rendiamoci un attimo conto di quanto ci stanno fottendo il cervello.
Rai Uno
“Affari Tuoi” beh… dopo Pupo (che veramente era deplorevole) arriva un nuovo conduttore per questo programma terribile in cui non c’è un minimo di impegno da parte dei partecipanti… ma manco a Monopoli il gioco necessita di 100% di culo assoluto… e con la scusa di tenerci occupati prima degli spettacoli della prima serata ci inondano di pubblicità varia per un programma che non ha ne capo ne fine ne coda.
“Italia che vai: Speciale Estate” … mi raccomandato guardate questo bellissimo programma che mostra culi al sole e che consiglia quale crema protettiva usare, sfornata da medici e erbari che fanno vacanza ai tropici grazie al nostro arrostirci e rosolarci al sole… ah già dimenticavo la conduttrice che a parte un fisico da paura non ha niente. E ancora cazzate…
“L’Eredità” vi giuro non ho mai visto uno più logorroico di Amadeus, MAI! Che per conoscere il risultato se giusto o esatto di un affermazione inventa al momento una retorica che manco Cicerone ai tempi suoi (bei tempi andati) e poi… che fa… PRIMA DELLA RISPOSTA? ! ? Manda i “consigli per gli acquisti”… e che Cristo… allora vedete che in realtà è tutto finalizzato a quello?
“La Vita In Diretta” Un programma che non ha bisogno di commenti… basta guardare in faccia il conduttore per capire che i dibattiti di questo … coso… saranno profondi come il tappo di una birra avariata….
“Non facciamoci prendere dal Panico”… ecco… serve altro oltre il titolo? Si… Gianni Morandi che con una sua canzone mi ha fatto pariare (andavo a 100 allora per baciar la bimba mia yeh yeh yeh…) ma che poi stava morendo per fare la pubblicità del Pocket Coffe nella maratona di New York O_o potrebbe starsene tranquillo a casa invece di predicare la felicità e la gioia della grande famiglia dell’auditel (ogni trasmissione di Moranti so tutti felici… TUTTI… secondo me s’abboffano di canne prima dell’inizio, con quei sorriseti stampati in faccia… dio).
“Occhio alla Spesa”. Io non avrei saputo fare di meglio. Sfruttare il fatto che le povere pensionate 70enni non capiscano un cazzo dell’euro e devono risparmiare sul centesimo… quindi guardano questo programma dove pubblicano una tabella come questa:
TERMOMETRO DEI PREZZI
Prezzi in aumento
1.Cavolo €/kg 1.24 +5%
2.Cavolfiori €/kg 1.61 +2%
3.Finocchi €/kg 1.67 +1%
Prezzi in ribasso
1.Fichi freschi €/kg 2.52 -6%
2.Patate €/kg 0.77 -4%
3.Pomodori da sugo €/kg 1.16 -3%
COSA CAZZO VOLETE CHE NE CAPISCA UNA 70ENNE (con una pensione minima di 500 euro che chissà come paga ancora il Canone Rai… bah!) !
“Porta a Porta”: bwahahaahhahahhahhahahhahahahahaha
Rai Due
“Al Posto Tuo” una trasmissione che mette in piazza storie vere di cui nessuno se ne dovrebbe mai sfottere un cazzo… storie sentimentali con gente che piange che urla… una volta ho visto uno che aveva messo in cinta la figlia di uno e succede un macello… ma cazzo stava per succedere a me ma a voi ve ne fotterebbe mai qualcosa? E allora perché siamo diventati così morbosamente curiosi? Naturalmente le storie si interrompono sempre per dirvi di prendere il Finish l’unico raccomandato o che con lo zaino Seven a scuola voi poveri nerd scolastici potreste addirittura scopare…
“Amiche”.. il telefilm di nuova generazione sulla scia di “Commesse” in cui 5 oche starnazzati inciuciano sui loro mariti ed ex mariti… e i vecchi valori di un tempo? Che so ste corna così a cazzo di cane… che odio…
“Confronti” Programma soppresso… grazie a Dio. Una serie di faccia a faccia senza senso… una sorta di sfida dialettica in cui nessuno raccattava un’informazione utile… ci mancava solo che si mettessero a giocare a carte e chi vinceva otteneva ragione.
“Incantesimo”… manco la Piovra (telefilm senz’altro più interessante) credo sia arrivato a tanto… ormai non lo mettono neanche più il numero della serie per cercare di insabbiare il numero di anni con i quali vi stanno flashando con stronzate vestite di rosa… in cui regna la superficialità e l’ovvietà di un plausibile rapporto sentimentale… (a volte mi chiedo se gli scrittori di sta roba abbiano un’anima)
“L’Isola dei Famosi”: ne abbiamo sentito parlare troppo… e comunque… beh i reality sono di quanto peggio la tv possa partorire… mi limiterò soloa citarli.
Rai Tre (devo ammetterlo, l’unico canale che in parte apprezzo)
“Melevisione”: non sono un pedagoga ma credo che da piccolo quegli esseri mi avrebbero generato una violenza inaudita ma i cartoni animati son sempre i cartoni animati. Unica vera pecca è la costante pubblicità mandata ai bambini (ben studiate da giocattoli e merendine… che cosa subdola)
“Un Posto Al Sole” Mi pare che da poco abbiano festeggiato la 2000esima puntata… Cristo che palle stratosferiche… ma una vita regolare mai questi? Ogni giorno un cazzo che va storto… che banda di sfigati…
Si Entra nel mondo Mediaset… cominciamo a piangere
Rete 4
“Elisa di Rivombrosa”: storicamente curato come una vacca con l’AIDS in cui c’è sta troia che non sia sa a chi cazzo la deve dare e tutti a cercare di capire ipnotizzati davanti a sta cosa che propina pubblicità a palate.
“Sai Xché” Il documentario dell’ovvietà… perché i quadrupedi hanno 4 zampe? Perché il ponte di non so dove non cade? Perché i neri ce l’hanno grosso? E Perché… che palle…
“Forum” Casi fasulli in cui continuiamo a non farci i cazzi nostri… Il vicino ha lo stereo troppo alto? Fagli causa su forum… ti pagheremo per mandarti in tivù a far guardare a milioni di coglioni la tua causa inutile…
“Il Bello delle Donne”… adoro l’essere femminile… amo il vostro vero modo di essere… e dico a voi che non avete il fravaglio tra le gambe… come fate a sopportare sta cosa che mostra il lato delle donne più squallido (che nella stragrande maggioranza dei casi non esiste). Siete gente forte… perché non spegnete la TV invece di farvi condizionare da ste cacate…
“Stranamore” IL PADRE di tutte le trasmissioni dei guardoni… manco Grande Fratello ha fatto la storia come questo seme da cui è cresciuta una pianta scura e maligna, quasi allucinogena su gente che viene raccattata da un furgoncino (come se non sapesse cosa sta facendo ignorando una scritta STRANAMORE più grande del furgone stesso) la quale chiede di essere perdonata da gente che… boh non so manco più se commedianti o falliti.
“Top Secret” Il programma che rivela i segreti segretissimi dei casi più segreti a… MILIONI di italiani… e che cazzo di segreti sono se li mettiamo in tv? Il senso stesso di questo programma è una presa per il culo.
Canale 5
“Beautiful” ……………………………………………………………………. PUNTO!
“Amici, Saranno Famosi, …” Maria de Filippi l’uomo più influente della tv… che con le sue cazzate condiziona le menti dei (soprattutto delle) tredicenni più idiote… ma in fondo è l’età… ALTRA COSA SUBDOLA… porca puttana… giocare sullo share di pre-adolescenti in crisi ormonale che guardano ballerini con la bava alla bocca pensando che siano dei… e intanto pubblicità a flashare le povere menti in erba di queste povere creature.
“Striscia la Notizia” Divertente il fatto che scopra paradossi del sistema sociale pur facendone pienamente parte con i messaggi promozionali di macchine e abbronzanti… che muove guerre contro Affari tuoi (tanto si sa che è tutto finto)… e dopo Wanna Marchi, per la quale si frusciano troppo, si stanno un po’ montando la testa…
“Buona Domenica” In questa giornata infausta spegnetela la tv… non guardate niente… che se non c’è calcio (più che in una cura per l’osteoporosi) ci sono solo cazzate. Tra Costantino e i suoi profondi dilemmi esistenziali e un uomo come Maurizio Costanzo che credo abbia perso lo scopo di vita.
“Grande Fratello” …
“Mediaset Premium” ?!??! Pagare tre euro a partita? TRE EURO? SEIMILA LIRE! Ma cazzo a questo punto vado a tifare puteolana in mezzo alla gente che allo stesso prezzo almeno faccio un po’ di socialità.
“Media Shopping” Ora potrete scaricare le Sigle dei telefilm Mediaset ad un prezzo… ad un prezzo… ma pure se poco già il fatto che si paga prenderei a capate in boccachi davvero paga qualche euro per avere la sigla di Elisa di Rivombrosa o di Beautiful…
Italia 1
“Motmondiale, 3 e dico tre controcampo, 90° Minuto, Studio Sport, etc etc etc. “ Il regno dello sport, ma mentre ci vediamo un gol o un sorpasso di Valentino c’è una volpe che prende in mano degli euro e ci dice qualità enkel oppure «compra le nuove scarpe nike e potrai vincere la forza di gravità…» Cristo a questo punto fatti una partita a winning eleven con la tua ragazza… almeno ci guadagni il fatto che va in freva…
“Wrestling Smackdown” Dai bambini, fate anche voi come fa quel grosso John Cena, spaccate la faccia ai vostri compagnelli di classe ma soprattutto, assillate i vostri genitori a comprare le scadenti scarpe del wrestlin a 40 patane… un affare ve lo dico io ;)
“Pupa e Secchione” Come non parlare di questa terrificante new entry di Italia 1 in cui uno sfigato cerca di scoprasi una bona ignorante col cervello di una noce marcita… e i guardoni siamo noi… va bé
Potevo essere molto ma molto più cattivo… ma in fondo questa è solo la prima parte… la seconda parte che scriverò tra una quindicina di giorni parlerò dei TG…. Intanto spero che quest’attacco vi sia sinceramente piaciuto…
Ci tengo a precisare che:
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

Comincia una salita, una nuova difficoltà che però sta già cominciando a piacermi: lettere moderne alla Federico II. Già ho cominciato a studiare per i fatti miei il contesto storico medievale e ho capito che se fossi nato nel medioevo mi sarebbe piaciuto far parte dei Clerici Vagantes. Ultimamente non mi succede un cazzo a parte qualche piacevole conoscenza in questo nuovo ambiente in cui già mi trovo bene.
Una recente scoperta in ambito musicale sono i “Woven Hand” e vi propongo caldamente di ascoltarli con attenzione. La mia inventiva nel blog sta calando perché sto avendo veramente un casino di cose da fare ma vi riporto il testo di una canzone proprio dei Woven Hand. Procuratevi il primo cd assolutamente.
Arrowhead
do tell
how is
the little pilgrims progress
does he endeavour to perservere
close mantled to knives and kisses
just like
when you were here
what little he had
from him it was taken
for in the small things he could not be trusted
arrowhead
arrowhead
run motor city rusted
nailed to the floor by an old time gaze
who is who was who is to come
given to other lips
spoken on other tounges
where are you and where have you been
hold fast hold fast
till he come again
would it do
would it do any good
to be able to remember
the white of the page
the black of the ink
thrown overboard lest the whole ship sink
you talk this way
as you go walkin
weavin your way through the straw
it comes so slow
and leaves so quick
under grace
we strike the striken law

Percorro la ormai sgangherata autostrada Salerno Reggio Calabria (mitica A3) con i suoi inutili lavori in corso, con i suoi rallentamenti, con quei cazzo di cartelli di scuse oppure di “stiamo lavorando per voi” e altre stronzate. I Radiohead nell’autoradio accompagnano la mia sigaretta rollata con le cartine “special” che fanno veramente cacare, pensieri indefiniti affollano la mia testa che spazia tra gli avvenimenti dei giorni scorsi… alla mitica chiacchierata con cry (che è davvero una gran bella persona), al(l’inutile) giretto per il centro con la mia ex ex che comunque a quanto pare è rimasta una bella persona e indubbiamente una bellissima ragazza… ad Azoto e alle sue manie di grandezza su MSN… a Gianguido bloccato ad Avellino per i suoi casini… alla partita a risiko con tutti (alla quale naturalmente ho vinto). La sigaretta finisce e parte PARANOID ANDROID e mi entra nel cervello più forte dei miei sconclusionati pensieri, quasi a portare un ulteriore impeto di relax in aggiunta a quello provocato dal mio drummino. Non sento le discussioni degli altri in macchina… penso “a quello che non c’è” come direbbero i buoni Afterhours, penso di essere solo… e la cosa mi ammazza… finisco col pensare di nuovo a tutta la gente e gli amici che mi circondano… e lì mi rendo conto di essere davvero solo… affettivamente almeno ora son solo… ma per ora mi godo la solitudine e il momento di pausa e tenterò di rilassarmi… ma manca quell’affetto che avevo fino a 2 mesi fa e non posso affannarmi a cercarlo altrove.. magari un giorno ne arriverà uno nuovo senza cercarlo… o almeno lo spero. La marcia continua… ininterrotta… tra cartelli che invitano all’attenzione per le carreggiate che si restringono e lampeggianti delle macchine più veloci che vogliono sorpassare… per ora io vado con calma… con calma… con calma… verso una meta che non conosco… e che non mi va di decidere…